Arriva il ddl anti pro Pal: vietato criticare il governo di Netanyahu nelle scuole e nelle università.
“Vogliono cavalcare la paura per domare il dissenso» è l’analisi che in questi giorni fanno le opposizioni dentro Palazzo Madama, impegnate a discutere del ddl a tema «contrasto agli atti di antisemitismo».
Dietro il linguaggio della sicurezza, si disegna un sistema di controllo ideologico sulle scuole e le università italiane.
In Commissione affari costituzionali arriva il ddl n. 1627, lo firma per Forza Italia Maurizio Gasparri. Visionato da Domani, sulla carta quasi innocuo: tre articoli per ribadire la condanna dell’antisemitismo. Ma dentro, riga per riga, si intravede un progetto diverso.
Il primo articolo recepisce “integralmente” la definizione di antisemitismo dell’Ihra (l’Assemblea plenaria dell’alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto), approvata nel 2016 a Bucarest che include tra le possibili manifestazioni di antisemitismo anche critiche allo Stato di Israele.
Nel 2023, un rapporto del Brismes (British Society for Middle Eastern Studies) e dell’European Legal Support Center ha documentato l’effetto di questa stessa definizione nelle università britanniche: conferenze cancellate, docenti indagati, ong come Amnesty International accusate di antisemitismo per aver definito Israele «uno Stato di apartheid». Sulla base di questa definizione è stata accusata di antisemitismo la relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati Francesca Albanese.
Con l’articolo due si entra direttamente nel cuore della scuola e dell’università. Il testo stabilisce che i ministeri della Difesa, della Giustizia, dell’Interno, dell’Istruzione e dell’Università «promuovano corsi di formazione iniziale e progetti di formazione continua» su cultura ebraica e israeliana, sulla storia dell’antisemitismo «incluso l’antisionismo»: criticare le politiche dello Stato di Israele, dibattere sulle sue scelte internazionali o sulla situazione nei territori occupati potrebbe essere considerato equivalente all’odio razziale. Prevista anche una formazione per le Forze dell’ordine su come redigere verbali di denuncia. “
