La FLC CGIL chiede più spazio alla contrattazione, trasparenza dei processi decisionali, tutele su IA e burnout e iter dei controlli da ridimensionare.
Si è tenuto oggi, 26 maggio 2026, l’incontro presso l’ARAN per la prosecuzione della trattativa per il rinnovo della parte normativa del contratto CCNL “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2025-2027.
In apertura di seduta, il Presidente dell’Agenzia, Dott. Antonio Naddeo, ha fatto il punto sullo stato di avanzamento degli approfondimenti relativi alla specifica problematica del personale delle Aziende Ospedaliere Universitarie (AOU). Naddeo ha sottolineato come la trattativa in corso non disponga di risorse, avendo le parti fatto la scelta di destinare tutti gli aumenti alla retribuzione tabellare del personale come da pre intesa sottoscritta il 1° aprile scorso. Pertanto, allo stato attuale le modifiche e le innovazioni parte normativa non potranno essere onerose. Subito dopo, il tavolo ha avviato la discussione sull’importante tema del sistema delle relazioni sindacali.
Nel corso del dibattito è intervenuta la Segretaria Generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, che ha espresso prima di tutto apprezzamento per aver recuperato e avviato a conclusione la trattativa specifica sulle AOU.
Entrando nel merito del confronto sulle relazioni sindacali, la segretaria Fracassi ha evidenziato l’esigenza di un netto rafforzamento del sistema di contrattazione, a partire da quelle materie – come quelle economiche – che già la legge affida alla negoziazione tra le parti.
Per la FLC CGIL, il sistema delle relazioni sindacali deve essere anche capace di rispondere alle nuove esigenze del mondo del lavoro. In particolare, è stato chiesto di regolare l’impatto delle nuove tecnologie, quale l’Intelligenza Artificiale (IA), sulle prestazioni di lavoro.
Altrettanto centrale per la nostra organizzazione è la questione della salute dei lavoratori, un concetto che va ben oltre la pur fondamentale sicurezza sul posto di lavoro. Il nuovo testo normativo deve saper intercettare e contrastare fenomeni di disagio lavorativo sempre più diffusi nei nostri settori, a partire dal burnout.
Durante l’intervento è stato inoltre stigmatizzato il mancato avvio di organismi già formalmente istituiti nei precedenti rinnovi contrattuali, chiedendone l’immediata attivazione. Si tratta, nello specifico dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione e dell’Osservatorio paritetico nazionale, uno strumento fondamentale per monitorare e arginare gli atti unilaterali delle amministrazioni.
È stata riproposta, anche alla luce della recente direttiva europea sulla trasparenza dei dati retribuitivi, la necessità di rafforzare e rendere più esigibile la parte relativa all’informazione successiva concernete l’utilizzo delle risorse del FMOF.
Infine, la FLC CGIL ha sollevato con forza il problema dei ritardi inaccettabili nelle procedure di controllo dei contratti nazionali e integrativi da parte degli organismi preposti (Funzione Pubblica, MEF e Corte dei Conti). Queste lungaggini burocratiche, in settori come quello della Ricerca, si traducono non di rado in un’ingerenza che finisce per limitare la stessa autonomia negoziale delle parti.
La trattativa è stata aggiornata al prossimo 24 giugno 2026. Nel frattempo, proseguiranno gli incontri tecnici bilaterali sui singoli argomenti per stringere i tempi del confronto.
Rimane fermo l’impegno della FLC CGIL per ottenere nei primi provvedimenti utili stanziamenti aggiuntivi per quei benefici economici che riconoscano professionalità e carichi di lavoro del personale da sempre impegnato a garantire qualità e funzionamento del sistema formativo del Paese.
